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Sicurezza sul lavoro 23 ottobre 2026 3 min di lettura

Sostanze tossiche per la riproduzione: il diagramma decisionale INAIL 2026 per valutare e gestire il rischio

Sostanze tossiche per la riproduzione: il diagramma decisionale INAIL 2026 per valutare e gestire il rischio

Un nuovo fact sheet INAIL propone un percorso a step per valutare l'esposizione a sostanze reprotossiche non cancerogene e non mutagene, alla luce dell'art. 235 del D.Lgs. 81/08.

Da quando le sostanze tossiche per la riproduzione sono entrate a pieno titolo nel Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/2008, molte aziende si trovano a dover rivedere la valutazione del rischio chimico con criteri nuovi. Per aiutare datori di lavoro, RSPP e medici competenti, INAIL ha pubblicato nell'ottobre 2026 un fact sheet che propone un diagramma decisionale dedicato alla valutazione e alla gestione del rischio per la salute riproduttiva.

Di cosa si occupa il fact sheet

Il documento si concentra sulle sostanze reprotossiche non cancerogene e non mutagene, cioè su quella categoria che, pur rientrando nello stesso Capo del Testo Unico dedicato a cancerogeni e mutageni, presenta caratteristiche proprie. L'obiettivo è offrire una procedura ordinata che guidi passo passo chi effettua la valutazione, riducendo il margine di incertezza nell'applicazione delle regole.

Il punto di riferimento è l'art. 235 del D.Lgs. 81/2008: il fact sheet chiarisce i diversi casi previsti dall'articolo, che cambiano a seconda che per la sostanza esista o meno un valore soglia.

Le due strade del diagramma

Il percorso proposto da INAIL distingue due ipotesi principali:

  • sostanze tossiche per la riproduzione elencate nell'Allegato XLIII del D.Lgs. 81/2008;
  • sostanze tossiche per la riproduzione non presenti in tale allegato.

Questa distinzione è il primo bivio del diagramma e orienta le scelte successive in materia di valutazione e misure di gestione.

Un approccio integrabile

Un aspetto interessante è che la procedura non esclude una valutazione congiunta con le sostanze cancerogene e mutagene: le tre famiglie possono essere trattate in un unico processo, purché si tenga conto delle peculiarità di ciascuna. Il documento considera inoltre lo scenario di esposizione a una singola sostanza, che resta il caso base da cui partire.

Per le aziende che utilizzano molte miscele, questa impostazione permette di evitare valutazioni frammentate e di costruire un quadro coerente del rischio chimico.

Cosa fare in azienda

  • Censire i prodotti chimici in uso e verificare, tramite schede di sicurezza e classificazione, quali contengono sostanze tossiche per la riproduzione.
  • Controllare se tali sostanze sono riportate nell'Allegato XLIII e se dispongono di un valore soglia: è la prima informazione richiesta dal diagramma.
  • Aggiornare il DVR e la sezione sul rischio chimico/cancerogeno, valutando l'opportunità di una trattazione congiunta con cancerogeni e mutageni.
  • Coinvolgere il medico competente e verificare l'adeguatezza della formazione e informazione dei lavoratori esposti.
  • Inserire il riferimento nel registro delle prescrizioni legali del sistema di gestione ISO 45001.

STUDIOMOSNA affianca le aziende nell'aggiornamento della valutazione del rischio chimico e del DVR, integrando i nuovi strumenti INAIL nel sistema di gestione della salute e sicurezza.


Fonte: Certifico.com – Sostanze tossiche per la riproduzione / Diagramma decisionale per la valutazione del rischio / INAIL 2026.

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