La scheda Infor.MO n. 28/2026 di INAIL analizza infortuni mortali e gravi durante la manutenzione nel manifatturiero: dinamiche ricorrenti, comparti coinvolti e misure di prevenzione.
La manutenzione è una delle fasi di lavoro più delicate in qualsiasi stabilimento: si interviene su macchine ferme (o che dovrebbero esserlo), spesso fuori dalla routine, con protezioni rimosse e in posizioni scomode. Per questo è utile la nuova scheda n. 28/2026 del sistema Infor.MO pubblicata da INAIL, dedicata agli infortuni mortali e gravi avvenuti nel settore manifatturiero proprio durante le attività manutentive.
Che cos'è Infor.MO
Infor.MO è il sistema nazionale di sorveglianza che raccoglie e analizza gli infortuni mortali e gravi, ricostruendone la dinamica per capire perché sono accaduti. Le schede tematiche come questa trasformano i casi registrati in indicazioni di prevenzione utilizzabili dalle aziende.
Le dinamiche più frequenti
L'analisi INAIL individua alcune modalità di accadimento ricorrenti negli interventi di manutenzione:
- contatto con organi di lavoro delle macchine;
- cadute dall'alto;
- avviamento intempestivo di macchine e attrezzature durante l'intervento;
- proiezione di solidi.
Per ciascuna dinamica la scheda associa i relativi fattori di rischio, così da collegare l'evento alle carenze tecniche, organizzative o procedurali che lo hanno reso possibile.
I comparti più coinvolti
Tra i comparti del manifatturiero con il maggior coinvolgimento emergono:
- lavorazione dei metalli;
- industrie alimentari;
- fabbricazione di macchine.
Si tratta di realtà in cui la presenza di impianti complessi, linee automatiche e frequenti interventi di regolazione, pulizia e riparazione rende la manutenzione un'attività quotidiana e non episodica.
Le indicazioni di prevenzione
Sulla base delle criticità emerse, INAIL propone un insieme di misure tecniche, organizzative e procedurali per rafforzare la prevenzione. Il messaggio di fondo è chiaro: la sicurezza in manutenzione non dipende solo dalla macchina, ma da come l'intervento viene pianificato, autorizzato e gestito. Il caso dell'avviamento intempestivo, in particolare, richiama l'importanza di procedure efficaci di messa in sicurezza e isolamento delle energie prima di operare.
Cosa fare in azienda
La scheda è un ottimo spunto per una verifica interna. In pratica:
- aggiornare il DVR con una valutazione specifica dei rischi nelle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, comprese quelle affidate a ditte esterne (DUVRI);
- definire o rivedere le procedure di consegna in sicurezza delle macchine (arresto, sezionamento, blocco e segnalazione delle fonti di energia) prima di ogni intervento;
- verificare le misure contro le cadute dall'alto durante gli accessi a parti elevate degli impianti;
- garantire formazione e addestramento specifici ai manutentori, con verifica dell'efficacia;
- utilizzare l'analisi dei quasi infortuni e degli incidenti come input del sistema di gestione ISO 45001.
STUDIOMOSNA affianca le aziende nella valutazione dei rischi legati alla manutenzione, nella redazione delle procedure operative e nella formazione dei lavoratori, integrando questi aspetti nel sistema di gestione della salute e sicurezza.
