Il 18 ottobre 2026 la Commissione UE ha pubblicato quattro capitoli della guida al Regolamento macchine: cibersicurezza, sistemi di ritenuta, vibrazioni e linee elettriche aeree.
La guida europea che accompagnerà il Regolamento (UE) 2023/1230 sulle macchine comincia a prendere forma. Il 18 ottobre 2026 sono state rese disponibili le versioni finali dei primi quattro capitoli, dedicati ad altrettanti requisiti essenziali dell'Allegato III. Per fabbricanti, integratori e per chi acquista o modifica macchine sono le prime indicazioni concrete su come leggere le novità del Regolamento, in attesa della guida completa.
Un lavoro iniziato nel 2025
La redazione della nuova guida è partita all'inizio del 2025 e ha accumulato qualche ritardo. L'impostazione richiama in parte quella della guida alla Direttiva macchine 2006/42/CE (edizione 2.3), riferimento consolidato per chi si occupa di marcatura CE. I testi pubblicati sono definiti "versioni finali", ma possono ancora subire modifiche prima del rilascio ufficiale: la Commissione prevede di pubblicare la guida completa nel quarto trimestre 2026.
I quattro temi trattati
- Protezione contro l'alterazione e cibersicurezza (Allegato III, punti 1.1.9 e 1.2.1, lettere a e f): software, dati e interfacce di comunicazione rilevanti per la sicurezza vanno protetti da manomissioni, sia accidentali sia volontarie. Le minacce informatiche entrano nella valutazione dei rischi, il software installato deve essere identificabile e ogni modifica al software critico va registrata, conservando i registri per almeno 5 anni. L'obiettivo resta la sicurezza dell'operatore, non la protezione dei dati in senso generale.
- Sedili e sistemi di ritenuta (punto 3.2.2): per le macchine mobili con un rischio significativo di ribaltamento, il movimento motorizzato deve essere impedito se l'operatore non utilizza la cintura o un altro sistema di ritenuta. La guida descrive anche il comportamento della macchina se il sistema si sgancia durante la marcia, i segnali di avvertimento e le eccezioni ergonomiche.
- Vibrazioni (punti 1.5.9, 2.2.1.1 e 3.6.3.1): metodi per ridurre, misurare e dichiarare le emissioni vibratorie di macchine mobili, portatili e condotte a mano, con attenzione agli impatti ripetitivi, alle condizioni di prova, alle incertezze di misura e alle informazioni da riportare nelle istruzioni.
- Linee elettriche aeree (punto 3.5.4): il nuovo requisito riguarda le macchine mobili con altezza massima raggiungibile superiore a 4 metri (esclusi i mezzi ferroviari elettrificati). Servono soluzioni costruttive e tecniche, dispositivi di avvertimento visivi o acustici e istruzioni chiare nel manuale.
Perché interessa anche gli utilizzatori
Anche se i destinatari principali sono i fabbricanti, questi chiarimenti incidono su chi acquista, integra o modifica macchine: le registrazioni delle modifiche software, i sistemi di ritenuta e i dati sulle vibrazioni dichiarati nel manuale sono informazioni che il datore di lavoro utilizza per la propria valutazione dei rischi.
Cosa fare in azienda
- In fase di acquisto, richiedere al fornitore i dati di vibrazione dichiarati e verificare la presenza dei sistemi di ritenuta sulle macchine mobili a rischio di ribaltamento.
- Per le macchine con software di sicurezza, definire chi può intervenire e prevedere un registro delle modifiche.
- Valutare nel DVR il rischio di contatto con linee elettriche aeree per piattaforme, gru e macchine che superano i 4 metri.
- Aggiornare la formazione e l'addestramento degli operatori sulle nuove funzioni di sicurezza.
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